Percorrere le strade delle aree interne è diventata un’impresa pericolosa!

MAFALDA. Pubblico un mio articolo apparso nel pomeriggio sulla testata http://www.termolionline.it/193694/percorrere-le-strade-delle-aree-interne-e-diventata-unimpresa-pericolosa/. Visitate il sito e guardate soprattutto la gallery fotografica.

Partiamo dai diritti. Non vogliamo essere noiosi ne tantomeno essere fiscali e rigidi professorini che puntano il dito. Niente di tutto ciò. Ragioniamo invece da cittadini intelligenti, da gente per bene, da bravi padri di famiglia, da persone che vivono il loro territorio e che da lì non vogliono andare via ma nemmeno rimanerci bloccati. Nonostante il primo comma dell’articolo 16 della Costituzione parli chiaro, (Ogni cittadino – recita il dettato costituzionale – può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche), è doveroso constatare che, soprattutto nelle aree interne, ci sono delle condizioni ostative che impediscono la libera circolazione di merci e persone, e se non la impediscono, certamente non la facilitano.

Evitiamo inutili digressioni, andiamo direttamente al dunque e siamo schietti: le strade delle aree interne sono in condizioni pietose. Buche, scalini, frane, terriccio, arbusti che invadono le banchine, sono lo scenario che si presenta dinanzi agli occhi di coloro che percorrono, per citare un esempio emblematico, la strada statale 157 che da Montenero giunge a Palata, passando per Mafalda e Tavenna. E ci auguriamo che non lo debbano fare quotidianamente perché, la più pericolosa delle montagne russe impallidirebbe al confronto. Al di là del sarcasmo, quel che preme sottolineare è la pericolosità insita nel passarci.

Nonostante non siano strade trafficate come quelle della costa, non è mai cosa buona dover schivare quel buco o quel gradino per non distruggere la propria autovettura; il pericolo è chiaro e sotto gli occhi di tutti, anche di chi dovrebbe ma non muove un dito. E non si vengano a dire le solite scuse e le ridondanti chiacchiere morte che si sentono in ogni campagna elettorale; qui in pericolo c’è la vita e la salute di tutti coloro che vivono in queste zone e che di queste strade, per forza di cose, hanno bisogno.

Non servirebbero colossali opere pubbliche, ma buon senso, attenzione e dedizione verso un problema che deve essere necessariamente risolto se non si vogliono trasformare questi luoghi in tratturi moderni. I greggi, anche se di rado occupano queste strade e ti costringono alla sosta obbligata (vedi gallery), li lasciamo volentieri ai pascoli e alle verdi colline.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...