Un paese a misura di anziano

MAFALDA. Un proverbio africano dice: “Un vecchio che muore è una biblioteca che brucia!”. Non c’è nulla di più vero in questa frase: non a caso essere anziani è sinonimo di saggezza, di conoscenza, di avvedutezza. I nostri anziani questo lo sanno, sono consapevoli testimoni di una Mafalda passata e sconosciuta alla generazione presente, sono il segno tangibile di quello che è stato, bagaglio di esperienze che profumano di vissuto e che, agli occhi di chi oggi vive il presente, diventano novità e stupore. Indubbiamente, a causa di un processo economico malvagio che porta le nuove generazioni a fuggire dalle realtà piccole come la nostra, Mafalda è un paese che, scusate l’eufemismo matematico, tende all’anzianità. Circa il 65% della popolazione supera i 60 anni, questo è un dato di fatto inconfutabile, ma ciò non deve distogliere lo sguardo di chi osserva dalla qualità di vita che qui ci appartiene. A Mafalda si vive bene, a prescindere dalla fascia d’età; il costo della vita è relativamente basso a discapito di una qualità che si rivela ottima se paragonata a quella delle grandi città: aria pulita, cibo eccellente e frenesia zero. Si potrebbe quasi dire che Mafalda sia il luogo adatto per quelle persone che, raggiunta l’età della pensione, vogliono godersi il meritato riposo; sarebbe perfetta se, al contempo offrisse anche tutti quei servizi che le fasce d’età più giovani richiedono, ma questo è un discorso diverso e verrà affrontato a tempo debito. Osservandoli con attenzione, si potrebbe tracciare la figura dell’anziano tipico mafaldese che si dedica anima e corpo ai lavori di campagna, non solo per necessità e abitudine ma anche per piacere, che ama riunirsi con gli amici per una partita a carte nel circolo del paese, che rispetta e tramanda le tradizioni ricevute in dono dalle generazioni che li hanno preceduti. Tutto questo ci può far affermare, al di là delle singole eccezioni, che i nostri nonni invecchiano felici. D’altronde, giusto per usare una citazione cara al principe Charles De Ligne, il segreto per invecchiare felici sta nell’avanzare verso l’inverno a forza di primavere.

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