Cimitero: nuova ala e restauro della cappella centrale

MAFALDA. L’allarme era stata lanciato pochi mesi fa: “Nel nostro cimitero rimangono pochi posti disponibili”. Pare che, da alcune stime effettuate dai tecnici comunali, in base al tasso di mortalità annuo del nostro comune, il numero dei loculi disponibili sia in grado di soddisfare un’eventuale richiesta per un solo anno. Allarmismo collettivo? No, niente paura. Di un nuovo cimitero se ne parla da diversi anni, forse più di dieci. Il cimitero è stato spesso anche oggetto di campagna elettorale e sembra che, dopo tante promesse e diversi proclami, alla fine, per necessità, qualcosa si sta muovendo. A detta del Sindaco Riccioni, il progetto di ampliamento rientra all’interno di una precisa filosofia più sociale che amministrativa, che vede la sua compagine governativa attenta e vigile verso il decoro di un luogo sacro come il camposanto. Bisogna ricordare che questa tesi è avvalorata da una memoria storica che testimonia, negli ultimi venticinque anni, interventi di manutenzione firmati esclusivamente da amministrazioni guidate dall’attuale sindaco. Questa non è una presa di posizione ma semplicemente una constatazione di fatto, e va riconosciuta. Ma torniamo al presente. I lavori di realizzazione della nuova ala cimiteriale inizieranno a breve. Salvo imprevisti burocratici, si presume che si potranno tagliare i nastri di partenza non appena saranno trascorsi i sessanta giorni di tempo dalla stipula della convezione previsti dalla legge per presentare un eventuale ricorso. I fondi  sono stati reperiti tramite uno strumento che negli ultimi anni si sta affermando con vigore nel pubblico. Giusto per chiarire le idee il project financing, ossia (per utilizzare l’espressione impiegata dal legislatore) la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione, costituisce un modello per il finanziamento e la realizzazione di opere pubbliche del tutto nuovo nella disciplina di settore che, nelle aspettative dei suoi sostenitori, dovrebbe porre rimedio alla scarsità di fondi pubblici e al gap infrastrutturale che divide l’Italia dagli altri Paesi industrializzati. Se proprio si vogliono dare delle definizioni, si può affermare che  questo strumento innovativo  è semplicemente un sistema di finanziamento per la realizzazione di infrastrutture pubbliche, che attinge prevalentemente a risorse progettuali e a capitali privati, recuperabili grazie al flusso di denaro generato dall’infrastruttura stessa, una volta che questa sia entrata in gestione. Insomma è proprio il caso di dire: anno nuovo, cimitero nuovo e restaurato. Infatti oltre alla realizzazione della nuova ala, l’amministrazione comunale ha deciso di stanziare un’ulteriore cifra, pari a ventimila euro, per il restauro e la messa in sicurezza della cappella centrale e del sottostante ossario che tornerà, a detta dei progettisti, al suo aspetto originario con la pietra nuda in risalto. Insomma, anche in tempi di vacche magre, il senso di civiltà fortunatamente prevale.

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