Dopo la bufera si torna lentamente alla normalità

MAFALDA. Pubblico il mio articolo apparso su termoli on line al link www.termolionline.it/195782/mafalda-dopo-la-bufera-si-torna-lentamente-alla-normalita/

Passata la bufera d’acqua e vento degli scorsi giorni e rientrata l’emergenza, è tempo di tirare le somme. Innanzitutto c’è da dire che fortunatamente non ci sono stati danni gravi alle persone, nonostante il pericolo, nonostante la furia della natura. Danni materiali invece si, e pure molti. I disagi alla circolazione sono evidenti. Con la fondovalle Trigno bloccata in entrambe le direzioni, il traffico è stato deviato all’altezza dello svincolo di Mafalda in direzione Vasto. Chiaramente visibili sono i cartelli che indicano la strada interrotta e l’uscita obbligata in direzione del piccolo centro basso molisano. Qui però inizia la giostra. Uscendo dalla “trignina” si è costretti a percorre il tratto di strada che costeggia la zona industriale e si giunge, dopo un paio di chilometri, allo svincolo della “Castellelce”. Qui le direzioni obbligatorie sono due: San Felice del Molise sulla destra e Mafalda, e di conseguenza la costa, sulla sinistra, mentre risulta impossibile proseguire verso il santuario della Madonna del Castello perché, essendo straripato il torrente che scorre tra le due colline, fango, pietre e ruspe bloccano il transito. Quindi l’Anas ha deciso di indirizzare tutto il flusso che dall’alto Molise scende verso la costa in questa direzione. La strada provinciale che collega lo svincolo della fondovalle a Mafalda, che già da tempo non era in ottime condizioni, ripristinata la viabilità che nella mattinata di ieri era stata interrotta proprio all’altezza del bivio, è diventata l’unico passaggio percorribile per giungere sul mare. In paese c’è un via vai di mezzi e persone che mai si era visto, e questo può essere anche un aspetto positivo, bisogna notare però come gli automobilisti, una volta giunti nel centro abitato, si ritrovino spesso spaesati e persi perché manca la segnaletica d’emergenza. Infatti non sono stati rari i casi in cui, alcuni camionisti, parcheggiato il loro mezzo a bordo strada, sono andati a chiedere informazioni nelle vicine case. Per il resto tutto pare essere tornato alla normalità: i livelli di allerta del Trigno e dei suoi affluenti sono scesi, nonostante la potenza dell’acqua abbia visibilmente cambiato il corso del fiume, e la mota e i detriti che occupavano le principali vie di comunicazione sono stati rimossi.

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