Il rispetto delle regole

MAFALDA. La settimana appena trascorsa è stata teatro di critiche e polemiche sulla gestione dell’emergenza maltempo. Si sa, in certe situazioni, non è mai facile accontentare tutti e siamo convinti che, anche se fosse stato il più grande, bravo e tempestivo manager a coordinare le operazioni necessarie, ci sarebbe stato comunque qualcuno che avrebbe avuto da ridire storcendo il muso. Sicuramente non vogliamo giustificare nessuno, ne tantomeno accusare qualcun’altro, perché compito nostro è quello di raccontare la realtà come si presenta ed in questo caso è limpida. Sarebbe inutile tornare nuovamente a discutere con i se e con i ma cercando di individuare i colpevoli e i responsabili; ora, a nostro avviso, è tempo di unirsi, reagire e fare qualcosa con la legge e nel pieno rispetto di essa. Mentre sull’altra sponda del Trigno i sindaci urlano e fanno la voce grossa con i loro rappresentanti regionali e nazionali (dopo le proteste delle mattinata di ieri sono riusciti ad ottenere un incontro, al quale era presente anche il nostro Sindaco Riccioni, con il governatore D’Alfonso il quale ha promesso l’apertura di un tavolo di crisi per il prossimo 9 dicembre e soprattutto una somma pari a dieci milioni di euro da investire per il ripristino della viabilità), da quest’altra parte si vivono ancora i disagi dovuti alla circolazione dei mezzi pesanti sulle strade provinciali. Anche qui le promesse (150mila euro da spendere immediatamente e circa due milioni e mezzo ancora da appaltare) sono ancora sulla carta, anche perché bisognerà aspettare che il traffico torni alla normalità per intervenire. Intanto però, per non peggiorare ulteriormente la situazione, il presidente De Matteis ha provveduto al varo di un ordinanza che impedisce, sulla tratta Mafalda-Montenero di Bisaccia, il transito dei mezzi pesanti. Il cartello, posizionato in fretta e furia nel corso dell’altra notte, è bello limpido, pulito e brillante ma la sua funzionalità rimane fine a se stessa perché non viene rispettato. Stamani infatti il flusso di automobili e autocarri in paese non è affatto diminuito e, nonostante il divieto, questi giganti del trasporto circolano ancora dalle nostre parti, giorno e notte, con tutte le inconvenienze che ne conseguono. Le parole di alcuni testimoni, che abitano lungo il tragitto, paradossalmente sono sempre le stesse: “Trema tutto e ad ogni ora!”. Capiamo le necessità di chi fa il mestiere dell’autotrasportatore, capiamo la loro rabbia quando sono costretti a percorre strade inadatte ai loro mezzi, ma i pericoli e i disagi delle persone che lungo queste vie vivono sono altrettanto tersi e palesi. Quindi se un divieto c’è, quel divieto deve essere rispettato, con buona pace dei tempi di trasporto e delle necessità dell’economia e, poiché fino ad ora questa legge non è stata ancora rispettata, ci auguriamo che le autorità civili e militari preposte al controllo facciano il loro dovere.

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