Mafalda Calcio: arrivano le pagelle … molto ignoranti

MAFALDA. Un inizio campionato così non si era mai visto. Il Mafalda Calcio, nonostante il terzo posto in classifica dietro al Chiauci, che ha una partita in più, e al Ferrazzano incontrato domenica scorsa, è in piena corsa per il titolo finale. Ad oggi, se le statistiche non ingannano, i ventuno punti conquistati con sangue e sudore, sono il frutto di sei vittorie e tre pareggi. Considerato che le dirette concorrenti sono state già incontrate in questa prima parte di campionato senza sconfitte, salvo stragi dell’ultima ora (facciamoci le corna), la strada adesso è in discesa. Importantissimo e prezioso quello conquistato in casa del Ferrazzano la scorsa domenica, così come sono altrettanto preziosi i pareggi con Chiauci, sempre in trasferta alla prima giornata, e con la sorprendente Giovani Castropignano. Queste sono state le partite più sofferte, quelle in cui la squadra ha dimostrato di essere squadra vera, gruppo e famiglia, e di aver carattere, grinta e determinazione da vendere. In questi casi il pareggio è stato sempre frutto di una rimonta voluta ed ottenuta con ruggiti e morsi, per il resto invece, la superiorità tecnica e fisica degli uomini di mister Calvitti è stata evidente. Arrivati a questo punto vogliamo divertirci, e lo faremo stilando le pagelle.

CHINNI: 7. La sua vita da bomber fuori dai pali è un marchio di fabbrica ma nei momenti di necessità si fa trovare sempre pronto. Acchiappasogni.

MASTRAGOSTINO: 7. Sa incassare bene le botte che prende ed è sempre puntale al proprio posto. Umile ed essenziale in campo. Cucciolo.

GABRIELE (nelle vesti di calciatore): 8. È la vera sorpresa di questo campionato. Nonostante alcune squadre avversarie siano rimaste prive di palloni, lui non ne sbaglia una e con il collega Nandi forma una coppia di categoria superiore, non solo sul campo. Il Muro in coppia con Nandi.

NANDI: 8,5. Nulla da dire. Fuoriclasse della difesa, forse il miglior centrale di questo campionato. Quando lui è in campo le punte avversarie sono neutralizzate. Il Muro in coppia con Gabriele.

SIMIGLIANI K.: 7. Il suo sarebbe un otto pieno se non avesse l’ugola canterina durante la partita e il carattere da rockstar. Per il resto piedi e costanza hanno sempre fatto la loro parte. Logorroico.

LAMELZA: 7,5. Dopo un inizio campionato in salita è venuta fuori tutta l’esperienza che si porta sulle spalle. Il capitano sa il fatto suo ed è una sicurezza per chi gli gioca vicino. Senatore.

DI PIETRO G.: 8,5. Lotta, corre e si sacrifica come un quindicenne. Fino ad ora sta disputando un campionato strepitoso da vero trascinatore e non dimentica nemmeno il vizietto del gol. Leone

DI ROSSO: 6,5. Le sue prestazioni sono state sempre buone, quel che manca è la continuità. #epiccobra.

FABRIZIO: 6,5. Lui è un calciatore da otto pieno ma le sue ultime prestazioni dormienti gli hanno regalato una sufficienza piena. Il piedino fatato deve essere sfruttato di più. Pisolo.

MASTRANGELO MARCO: 7. Al sette ci è arrivato per l’impegno che mette in ogni partita nonostante una forma fisica che lo limita molto. Quando si sveglia e l’estro lo accompagna non ce n’è per nessuno. Professore in pensione.

DI PINTO G.:9. Aveva promesso un gol a partita e fino ad ora la tabella di marcia è stata rispettata, a discapito delle finanze di Nandi che, a causa di una scommessa, ne sa qualcosa. Maturato in campo, forma fisica strepitosa e costanza lo fanno a pieno titolo capocannoniere della squadra e dell’intero campionato. Long John.

PETRUCELLI W.:5. Il suo voto non è sufficiente per un semplice motivo: mancanza di serietà e di pazienza. Quando è arrivato il suo turno non si è fatto trovare pronto ne dentro ne fuori dal campo. Mezzo Zenga.

DI PINTO M.:7. É una vera roccia. Con lui vicino un attaccante non ha vita facile. Con il tempo ha imparato a moderare l’eccessivo impeto e le prestazioni sono state eccellenti. Rambo.

MOLINO: 7. A discapito dei pochi minuti giocati è un uomo di classe e sostanza. La poca esperienza in campo lo penalizza ma in quanto a serietà e pieni buoni ha detto la sua quando è stato chiamato in causa. Cumbandò.

NUOZZI: 6,5. Ha giocato poco ma è sempre stato puntuale nei compiti che il mister gli ha chiesto. Ricardo Quaresma.

SIMIGLIANI F.:6,5. Velocità, grinta ed impegno sono il marchio di fabbrica del brasiliano Foglia. Pochi minuti giocati ma sempre disponibile. Givanildo Coustanzo de Ribeiro detto Foglia.

SFORZA: 6,5. Ha abbandonato il gruppo per dedicarsi alla bella vita di Miami beach ma quando ha giocato ha dimostrato il suo valore. Paperino.

PALMISCIANO: 6. Robertino è “piccolino e male cavato”. Arcigno e duro da superare e sinonimo di pericolo per chiunque passi dalle sue parti in campo: palla o piede è il suo motto. Il killer.

DI PIETRO L.: 6. Dopo una costanza lodevole ha deciso di gettare la spugna. Impiegato col contagocce non ha sfigurato. Cacciatore.

MASTRANGELO LORENZO: 6,5. Poche presenza ma sempre buone. Manca l’esperienza ma la voglia e la determinazione lo fanno un buon elemento. Non tira mai indietro la gamba. Trattore.

MONTANO: 8. Mettendo in rapporto minuti giocati con gol fatti la sua è una media strepitosa. Dalle parti di Bagnoli in dieci minuti ha messo la parola fine alla decennale carriera del portiere avversario. Ronaldo.

MASTRANGELO MIRCO: 7. Tre partite giocate e tre prestazioni da vero lottatore. Se non fosse impegnato con gli studi un posto da titolare lo meriterebbe senza ombra di dubbio. Die Hard.

DEL NERO: 6,5. Solo pochi minuti giocati per lui nella conca croata di Montemitro. Non ha sfigurato in un ruolo che non era il suo. Morris.

Andiamo adesso allo staff tecnico e alla dirigenza.

Mister CALVITTI: 8. Nonostante sia solo alla sua prima esperienza in panchina ha dimostrato il suo valore. Legge bene la partita e sa gestire gli uomini in campo al meglio. Il Mago.

Mister FRISCO: 8. È un vero e proprio perfezionista della tattica. Con il quadretto di Sacchi in camera da letto e i suoi libri in mano, detta legge con schemi e moduli rivoluzionari per il calcio molisano. Mentore e Profeta.

Il Presidente GABRIELE: 8. Eccentrico, propositivo e sorridente. Non si è mai tirato indietro in questa veste, sempre pronto ad investire in progetti futuri e a cementare quelli presenti. Ferrero.

MASTRANGELO ALESSANDRO: 8. Anello di congiunzione tra società ed istituzioni. Con la bandierina in mano è impeccabile e puntualissimo. Orologio svizzero.

MASTRANGELO LUCIO: 8. In panchina da dirigente scalpita ma le condizioni fisiche purtroppo non gli permettono di calcare il campo da gioco. Da sempre il suo contributo quando gli viene richiesto. Zanetti, Scarparo per i nipoti.

 

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