A.Pro.Pr.Ol.: incontro formativo sull’Olivicoltura

MAFALDA. Quello di stamattina è stato un piacevole momento d’incontro e di scambio di pareri, di trucchi del mestiere, di esperienze vissute e tecniche. L’Associazione provinciale dei Produttori Olivicoli (A.Pro.Pr. Ol.), in collaborazione con alcuni privati, ha infatti organizzato un meeting informativo sull’Olivicoltura, dalla potatura alla raccolta, presso l’azienda agricola Mastragostino. A fare gli onori di casa, oltre al titolare dell’azienda ospitante Luciano, diversi esperti del settore tra i quali ha spiccato, deliziando i presenti con sapienti informazioni, il nostro Fabio Prezioso, laureato in agraria presso l’Università di Campobasso, mafaldese doc ed imprenditore agricolo. Interessanti sono stati gli spunti condivisi sulle nuove frontiere delle colture intensive e super intensive che, negli ultimi tempi, si affacciano timidamente dalle nostre parti, sui costi e sui vantaggi che esse portano e sulla qualità del prodotto che offrono. «Sulla possibilità di poter installare una coltura super intensiva sulle nostre colline sono tuttora scettico – dichiara il dottor Prezioso -perché i nostri terreni non permettono, a mio avviso, un tale tipo di sfruttamento. Ovviamente, con uno specifico piano d’azione studiato dal principio, ad esempio con l’analisi del terreno, il discorso sulla coltivazione intensiva può iniziare ad avere senso ma con i dovuti accorgimenti, e gli esempi ad oggi non mancano». Interessanti anche gli spunti offerti riguardo alle diverse tecniche di potatura, dal vaso conico al monocono in base al metodo di raccolta, e alla concimazione. Rivoluzionario per la sua semplicità è stato anche il consiglio offerto sul metodo da adottare per non diffondere la tanto agognata rogna, soprattutto nel periodo della potatura. «La rogna – continua Prezioso – altro non è che un’alterazione causata dal batterio bastoncelliforme mobile Pseudomonas siringae che sfrutta come via di accesso le ferite causate da eventi meteorici, da insetti e dall’uomo con le operazioni colturali portando spesso il ramo attaccato alla morte. Non essendo consentito l’uso di principi attivi antibiotici in agricoltura, la lotta è impostata su criteri preventivi basati soprattutto sulla disinfezione. Basterebbe, a mio avviso, disinfettare gli attrezzi utilizzati con della semplice candeggina». Quello di oggi è stato un incontro poco formale ma molto utile per chi, per hobby o per lavoro, si avvicina alla coltura di questa splendida pianta.

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