La neve e le telecamere del disagio

MAFALDA. Se avessimo saputo prima che bastavano pochi centimetri di neve per portare la televisione regionale nel nostro piccolo comune non avremmo esitato un solo attimo per chiedere a Madre Natura di regalarci un po’ di coltre bianca. Siamo stupiti, lo ammettiamo, ma non perché il servizio giornalistico non sia stato gradito, lungi dalle nostre intenzioni questo tipo di malignità, ma perché crediamo sia opportuno sottolineare che, nonostante qualche piccola lamentela viaggiata in rete su strade non pulite (è legittimo e giusto protestare quando si vive o si percepisce un disagio), certamente non era la neve il problema più grosso. Non vogliamo essere petulanti ma abbiamo potuto constatare che per vedere qualche piccola e timida telecamera nelle nostre zone si sono dovuti smuovere mezzo Consiglio Provinciale, due assessori regionali, un comitato di Sindaci ed uno di Parroci per far capire al microcosmo “Molise” che, se i disagi si percepiscono anche con la neve, la colpa non è di un’amministrazione o dell’altra ma dell’incuria e della noncuranza di oltre trent’anni di completo abbandono delle strade. Stop! Non vogliamo tornare su un argomento del quale si è già discusso abbastanza, a volte anche in maniera veemente. Una domanda però sorge spontanea: dov’erano i giornali ed i telegiornali regionali quando da queste parti, non più di un mese fa, si alzava una voce di protesta che forse mai si era vista prima? In prima linea c’eravamo soltanto noi e gli amici di Tele Mafalda che certamente non avevamo ne abbiamo tuttora l’autorevolezza dei veri giornalisti, quelli con “G” maiuscola. Noi siamo dei piccoli megafoni, stonati e poco rumorosi, ma cerchiamo di dare eco, nel bene o nel male, alla realtà che ci circonda e sappiamo benissimo quali sono i limiti che abbiamo e quali sono i disagi che viviamo quotidianamente, con o senza neve. Ma questo non importa, accettiamo lo stesso e con piacere questa piccola finestra che ci è stata dedicata perché da noi siete e sarete sempre benvenuti. In ultimo però permetteteci di fare un piccolo ragionamento, storto e sbagliato che sia. Non per prendere le difese dell’attuale amministrazione, ma è palese che i mezzi comunali e la carenza di operai non permettono una pulizia a tappeto. Il fatto che si possa circolare nelle principali arterie del paese però è una realtà oggettiva, non v’è ombra di dubbio su questo, ma è altrettanto palese che se i mezzi spazzaneve sono più grandi del vicolo innevato, quest’ultimo non può essere pulito se non con una pala alla mano. Poiché mancano anche gli operai addetti (quei pochi che ci sono non hanno il dono dell’ubiquità) è chiaro come la luce del sole che la neve resta lì e nessuno la tocca. Quindi, in certe occasioni, perdonateci l’insolenza, sarebbe più giusto pulirsi la strada da soli (dove non arriva un’amministrazione dovrebbe giungere il senso civico) perché parlare e gridare al disagio certamente non aiuta ne scioglie la neve.

http://www.telemafalda.it/neve-a-mafalda/

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